Arriva settembre e come ogni volta spuntano negli scaffali e nei locali le cosiddette “Birre dell’Oktoberfest” o, per meglio dire, Birre Marzen. Ma questa tipologia non è solo una classica “bionda” bevuta durante la festa più importante d’Europa, ma è molto di più. E per capirlo bisogna fare un salto nella sua storia.

LA STORIA

Siamo in Germania, per la precisione in Baviera. Dal ‘500 in poi due sono i problemi principali per chi vuole produrre birra:

  • Il primo è la sua conservazione. Questo problema, data la assenza di frigoriferi, si può risolvere solo alzando il più possibile la gradazione alcolica e abbondando con la dose di luppolo.
  • Il secondo, dato il caldo dell’estate bavarese e il territorio “facilmente infiammabile”, sono gli incendi. Per sopperire viene imposto per legge che le birre siano prodotte solo ed esclusivamente tra il 29 settembre (San Michele) e il 23 aprile (San Giorgio).
    Ecco quindi spiegato il nome Marzen, birra di Marzo. Le birre sono preparate a marzo, fermentate in estate e concluse a settembre appena in tempo per la festa più importante, l’Oktoberfest. Ecco quindi che dall’800 le Marzen diventano le birre ufficiali dell’evento.

CARATTERISTICHE

La Marzen è una birra ricca e corposa, tendente al sapore amaro dovuto all’abbondante utilizzo del luppolo. Il colore è tendenzialmente più scuro rispetto a una normale Pils, dal giallo ambrato fino al marrone. La gradazione alcolica varia da un minimo di 5,5 a un massimo 6,5/7 gradi.

I NOSTRI CONSIGLI

Che domande? quando si parla di birre dell’Oktoberfest non si può che pensare a Paulaner, che Dal 1818 per il Wiesn  produce la più popolare Oktoberfestbier in Germania e una vera e propria istituzione a Monaco di Baviera. Da consumare con il famossimo Mass, il boccale da un litro.

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