Per vendere birra di qualità è senza dubbio necessario conoscerne le caratteristiche, date anche la crescita esponenziale della richiesta e la complessità sempre maggiore di stili e sotto-stili. Ma prima di addentrarci nelle tipologie andiamo alla scoperta del elemento da cui partire per rispondere alla domanda “Come si fa la birra?”: i suoi ingredienti.

1- Acqua

acquaIl primo e vitale elemento della produzione della nostra bevanda. Ogni birra venduta e consumata è composta per l’80-90% di acqua, acqua rigorosamente e microbiologicamente pura.

 


malto2 – Malto

Che cos’è, in fin dei conti, questo Malto? Altro non è che cereali germogliati, nella maggior parte dei casi Orzo ma non di rado anche Frumento (pensiamo alle Weissbier tedesche e alle Blanche belghe).
In breve i chicchi di orzo vengono inseriti in dei tini dove, a contatto con l’acqua, germogliano. Una volta germogliato e privato delle “radichette”, l’orzo divenuto Malto verde viene essiccato e va a formare gli elementi essenziali della birra: il colore e le proprietà.


luppolo3- Luppolo

L’aggiunta del Luppolo, al contrario di quanto si pensa, ha un valore relativo nel processo di produzione della birra. Questa pianta selvatica presente in natura in diverse varietà ha la funzione di aromatizzare la bevanda, oltre che di agire da conservante naturale (come nel caso delle India Pale Ale).


lievito4- Lievito

Attenzione. Questa è la parte più importante per la comprensione e per la classificazione degli stili di birra. La varietà di Lievito utilizzata va a definire l’unico elemento di classificazione che mette tutti d’accordo: la fermentazione alta, bassa o spontanea del mosto.
Esistono due tipi  di lievito:

  •  Il primo tipo, in gergo tecnico saccharomyces cerevisiae, lavora a temperature comprese tra i 13 e i 22 gradi circa. Una volta esauriti, la parte rimanente dei lieviti sale in superficie in forma di fiocchi che possono essere raccolti e riutilizzati per la nuova fermentazione: per questo si parla di “alta fermentazione”. Fanno parte di questa tipologia le birre cosiddette Ale.
  •    La seconda famiglia di lieviti è quella dei saccharomyces uvarum. Questa lavora a temperature più basse, tra i 7 e i 9 gradi. In questo caso i lieviti non salgono in superficie una volta esauriti ma scendono direttamente sul fondo: per questo si parla di bassa fermentazione. Stiamo parlando delle birre Lager, le più diffuse e consumate del mondo.
  • Esiste un posto dove il malto non necessita dell’aggiunta di lieviti per trasformarsi in birra: il Belgio. I lieviti naturali sono già presenti nell’aria e nell’acqua e sufficienti a innescare la fermentazione. Ecco le rarissime birre a fermentazione spontanea, come le Lambic.

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