Nasce prima il vino o nascono prima le bollicine? Partendo da una domanda che sembra banale si vanno invece ad affrontare degli elementi fondamentali che chi ama, vende o ha a che fare con il vino deve assolutamente conoscere. Perché sì, l’effervescenza dei nostri Spumanti e Prosecchi non è una caratteristica insita nel vino stesso. Andiamo dunque alla scoperta delle differenze tra i due metodi di produzione principali: Metodo Charmat e Metodo Classico.

METODO CHARMAT

Il vino fermenta in due distinte fasi, entrambe all’interno di un’autoclave a pressione e temperature controllate per un tempo totale che varia tra 1 e 6 mesi. I lieviti trasformano gli zuccheri del vino in alcol e anidride carbonica. Dunque una volta imbottigliato lo spumante è già frizzante e pronto per essere bevuto.

metodo charmat

METODO CLASSICO O CHAMPENOISE

Il metodo Classico si differenzia dal metodo Charmat dal momento che la seconda fermentazione, ossia la spumantizzazione, avviene direttamente in bottiglia. Generalmente parliamo di una Cuvèe, ossia dell’utilizzo di vini di annate o tipologie diverse, ma non è escluso il ricorso al Millesimato, cioè al vino di un’unica annata.

In bottiglia, messa in posizione orizzontale, si aggiungono al vino zucchero e lieviti e si lascia riposare il tutto per un tempo medio di 24/36 mesi. Successivamente ogni bottiglia viene ruotata fino a raggiungere la posizione verticale.

Gli ultimi passaggi sono il dosaggio, con l’aggiunta di una miscela di zuccheri e vino per ripristinare la parte di vino espulsa, e il tappaggio definitivo.

Il Vino prodotto con Metodo Classico, dato il maggior costo in termini economici e di tempo, sarà mediamente più corposo e strutturato.

metodo classico


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